
Com'è complicato l'amore.
Le labbra finirono per trovare altre labbra.
Com'è complicato l'amore.
La mente. Le menti.
Due menti è difficile che vadano d'accordo.
La mente vive di sè e da sè trova tutto il necessario.
Si fa bastare, la mente.
Non le serve un'altra mente per andare avanti, anzi, la mente è fatta per andare avanti da sola, a modo suo, secondo le sue regole, esigenze, frustrazioni, fissazioni, paure, ansie, voglie, eccetera, eccetera, eccetera.
Figuriamoci se due menti possano andare d'accordo così, come fosse niente, come fosse logico, come fosse normale.
Perchè quando due menti si trovano, si scrutano e si chiedono e si sfidano e si trattengono e aspettano, niente più è razionale?
Sei già fuori, altrove, al limite della comprensione.
Le labbra si trovarono e si ritrovarono e si ritrovarono ancora, ma le menti..
Dove le abbiamo lasciate l'ultima volta?
Chiediamolo alle lingue.. Loro si che hanno una memoria di ferro La lingua sa interpretare.
Furba, come una iena, sadica come una frusta.
E i due corpi erano l'uno accanto all'altro, l'uno dentro l'altro, l'uno sopra l'altro e sotto l'altro.
Muti.
A gesti tentavano, con gli occhi, con le mani, con le gambe, con le braccia.
Com'è complicato l'amore!


Accompagnata da quella "normalità" che ho sempre cercato di evitare, sono ancora qui!
La parole continuano a scivolare fuori, silenziose ed esauste lasciando che la musica le accompagni...
Mi sento come un equilibrista che cammina su una corda che potrebbe cadere da un momento all'altro, a volte con l'ombrellino, altre no, mi appresto a fare tutto il possibile su questa malferma cordicella...
Labile è il mio animo quando barcollo in equilibrio precario,
sul filo delle mie paure.
Cadere in fondo è solo un inganno dei sensi.
Cadere è solo un allucinazione dell'animo.
Cadere è rinascere consapevole di ciò che abbiamo imparato da ogni dolore, da ogni cicatrice che rimane sul corpo
Eppure oggi non mi sento affatto forte
Oggi sono in bilico, sospesa nel mezzo della caduta,
senza toccare terra.
Buongiorno a quelle come me che sorridono anche con un cumulo di pensieri 

Stavo pensando a come le borse delle donne aumentano di dimensioni con l'aumentare dell'età! Da piccola, che avevi in fondo da portarti dietro? 5 mila lire, la tua spensieratezza e la tua incoscienza! Nient'altro!!
Ora a 37 anni me ne vado in giro con la mia borsa enorme e pesantissima...niente più "soldi in tasca e via".
Ora bisogna sempre essere pronti ad ogni evenienza...portafogli enorme per contenere soldi, documenti, carte, cartucce, penne, matite, cellullare, auricolare, il porta trucchi, a volte un cambio elegante (non si sa mai dovessi ricevere un invito per cena)...un cambio per la notte (non si sa mai dopo la cena...) precauzioni q.b. (che il 99% delle volte non verranno usate), 50 cmq sotto vuoto di paure, drammi e disincanti inespressi chiusi nel taschino con la zip...1 kg di preoccupazione per il lavoro e, per finire, un pò di spicci avanzati all'esperienza, di emozione e di speranza che son sempre utili e non pesano molto!
Guardo la mia borsa, enorme e pesantissima, e benchè mi ostini a trovarmi bene con me stessa e fare l'indipendente, spero che arrivi qualcuno che mi aiuti a portarla, qualcuno che riesca a sostenerene il peso, un maschio forte, sicuro e deciso!
Quest'ultima frase risuona nella mia testa per qualche secondo e poi dico: "UN MASCHIO FORTE, SICURO E DECISO????"
Penso..: "Forse faccio prima a comprarmi un altro trolley"


Con la fine dell'estate e il ricominciare delle mie giornate fatte di quotidianità, ritmi frenetici e appuntamenti fissi, dopo mesi fatti di iper-riflessione e malessere sintomatico, finalmente da qualche settimana sono pervasa da un vigore mentale (le cose sembrano dunque assestarsi su nuovi binari), ma un interrogativo implicito rimane: si può davvero passare attraverso un grande dolore o una forte delusione e rimanere indenni?
Essere gli stessi di prima?
Personalmente penso di no!
Quando ci si impaluda per mesi a riflettere, quando allestisci un’infinita serie di processi contro se stessi, quando si perdono di vista i propri riferimenti e gli ideali che hanno animato le giornate andate, quando ci si ritrova a lottare contro i buchi neri della propria personalità; quando certe piccole paure mutano in fragorose instabilità fisiche ed emotive e si abbattono sulla nostra inquieta esistenza; quando le notti non sono più fatte per dormire ma per concentrarsi su se stessi ritirandosi dentro se stessi, in tutti questi casi è oltremodo difficile tornare a essere quello che si era prima, anche quando tutto intorno a noi riprende con una parvenza di normalità.
Non si è mai completamente al riparo da se stessi!
Il punto, tuttavia non è tanto se è possibile o meno tornare ad essere quella di un tempo (paradossalmente, quando si supera un dolore importante ci si fortifica l'animo al punto da non provare affatto il desiderio di poter tornare indietro), quanto piuttosto se sia possibile continuare lungo il proprio cammino e ricominciare a provare certe emozioni e a lascarsi andare nuovamente.
Sicuramente oggi mi sento più conscia del dolore e delle difficoltà affrontate.
Più matura, meno idillica e superficiale; meno risoluta, forse....ma ugualmente fiduciosa.
Più consapevole della propria forza, non della propria infallibilità.
Di fronte al deserto emotivo di oggi, al vuoto a cui a volte ci si adegua per sopravvivere è comunque già qualcosa.
Buon rientro a tutti.